Residuo Fisso Acqua: Cos’è?

Negli ultimi anni siamo diventati tutti esperti di acqua ed in particolare di residuo fisso.

Quando ci troviamo al supermercato a comprare l’acqua, la prima cosa che facciamo è andare a controllare quel valore cercando di scegliere l’acqua con il residuo fisso più basso.

Alcuni brand hanno fatto la loro bandiera del residuo fisso. Acqua sant’anna per esempio è una di queste, che espone il bollino con il valore di 22 mg/l e l’indicazione di un bimbo sulla confezione.

residuo fisso acqua sant'anna

Prima di vedere la tabella dei residui fissi delle acque più conosciute del mercato, diamo risposta alle domande più importante riguardo a questo argomento, in modo da avere le conoscenze giuste per poter valutare la questione.

Cosa indica il residuo fisso

Come si può leggere anche sulla pagina wikipedia dedicata all’argomento, il residuo fisso è un valore che si usa per valutare “la bontà” dell’acqua minerale e delle acque potabili in generale.

In pratica, questo parametro sta ad indicare la quantità di solidi disciolti nell’acqua. In particolare sali minerali, metalli, anioni e cationi.

L’unità di misura è mg/L, ovvero milligrammi su litro, o anche in ppm (parti per milione) e la classificazione del tipo di acqua si deve proprio a questo valore.

Si parla quindi di acqua oligominerale piuttosto che di acqua minerale in riferimento al parametro del residuo fisso.

Per l’esattezza qui sotto viene riportata la classificazione delle acque, ovvero come vengono nominate le acque in relazione al loro livello di residuo fisso.

Si parla di:

  • acqua minimamente mineralizzate per valori inferiori a 50 mg/l
  • acqua oligominerale per valori compresi tra 50 mg/l e 500 mg/l
  • acqua mediamente minerale per valori tra 500 mg/l e 1500 mg/l
  • acqua salata o fortemente minerale oltre i 1500 mg/l

Perchè il residuo fisso deve essere basso

Conoscendo il significato di questo numero inizia a diventare chiaro il motivo per il quale si pensa che scegliere un’ acqua a basso residuo fisso possa aiutare.

Non a caso o detto “si pensa”, perchè in realtà non c’è nessuno studio a testimonianza di questa tesi.

Si sa per certo che consumare molta acqua aiuti il corretto funzionamento dei reni e forse chi soffre di calcoli renali farebbe meglio a consumare un acqua non troppo pesante. Ma nulla di più.

Anche nell’alimentazione dei bambini pare non essere poi così importante.

Sempre più spesso i produttori di acqua che prestano attenzione al parametro di cui si parla in questo post, usano raffigurazioni di neonati sulle confezioni.

A quanto pare anche la credenza di dare un acqua leggera ai neonati non ha riscontro alcuno e i disturbi che in passato si sono attribuiti ad un eventuale acqua troppo pesante, in realtà molto probabilmente erano dovuti a errori nella scelta del latte.

Come misurare il residuo fisso dell’acqua

L’etichetta a proposito di questo valore riporta spesso la dicitura: “… a 180°

Infatti il processo per arrivare alla determinazione del valore si compone di diversi passi

Può essere interessante sapere come calcolare Il residuo fisso dell’acqua, ma fortunatamente non è necessario disporre di un laboratorio chimico per

Su amazon si possono trovare degli strumentini tascabili molto economici che consentono di calcolare questo valore praticamente in real-time.

Si tratta dei cosiddetti tester di qualità dell’acqua TDS (acronimo che significa sali totali disciolti) che consentono appunto di determinare con una buona precisione il valore di residuo fisso dell’acqua con poche semplici operazioni.

Ecco qua sotto un esempio:

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Il dispositivo qua sopra è un 4 in 1 è oltre a determiare il TDS consente di vedere il PH, l’ EC e la temperatura.

Al di là del fatto che può essere divertente verificare i dati riportati in etichetta, questo dispositivo può avere un altro scopo più importante.

Ovvero verificare la bontà della nostra acqua del rubinetto.

Non bisogna dimenticare infatti che tutti i giorni usiamo quell’acqua per cucinare. Quindi anche l’acqua del rubinetto non si usa per bere è importante che abbia dei valori di TDS adeguati.

Residuo fisso acqua tabella

Ecco di seguito la classifica delle acque ordinate dalla meno “pesante” alla più “pesante”

residuo fisso acqua tabella

  • Acqua Lauretana 14 mg/l
  • Acqua Monte Rosa 16.4 mg/l
  • Acqua Sant’Anna 22 mg/l
  • Acqua San Bernardo 34.5  mg/l
  • Acqua Levissima 80 mg/l
  • Acqua Panna 122 mg/l
  • Acqua Fiuggi 145
  • Acqua Rocchetta 170
  • Acqua Vera 180 mg/l
  • Acqua Fiji 210 mg/l
  • Acqua San Benedetto 268 mg/l
  • Acqua Evian 309 mg/l
  • Acqua Vitasnella 400 mg/l
  • Acqua Uliveto 762 mg/l
  • Acqua Lete 905 mg/l
  • Acqua Ferrarelle 1280 mg/l

 

Il residuo fisso dell’acqua Lauretana è il più basso in assoluto, persino più basso della sant’anna. Appena 14 mg/l.

Mentre le più pesanti risultano essere le leggermente frizzanti acqua lete e ferrarelle.

Le acque con un valore superiore ai 1500 mg/l possono avere scopi terapeutici, per cui in questo caso sarebbe meglio chiedere il parere del medico curante.

In conclusione bere un acqua con residuo fisso basso, ovvero una cosidetta acqua leggera, può aiutare soprattutto le persone che soffrono di calcoli renali, ma non è di certo questo l’elisir di lunga vita.

Inoltre, come detto nel post dedicato, anche gli altri valori presenti nell’etichetta dell’acqua andrebbero “interpretati”.

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